LA SCUOLA DELLE SCIMMIE al Teatro Filodrammatici di Milano

L’evoluzione della specie è un tema che ha suscitato scalpore e fermento ed è diventato ora anche il tema di uno spettacolo intelligente, ritmato scritto da Bruno Fornasari, che ne cura anche la regia.
Due sono le realtà portate in scena, una americana agli inizi del ‘900, dove John Scopes, un giovane professore che durante una supplenza spiega la teoria di Darwin e per questo viene processato, perché quella teoria sembra mettere in dubbio i pilastri della religione e della società, senza nemmeno considerare l’ipotesi che la teoria scientifica poteva, invece, convivere con quanto scritto nella Bibbia. Quel processo venne chiamato “il processo delle scimmie” volendo deridere e condannare la teoria di Darwin. La storia portata in scena mostra quanto rigido fosse l’ambiente familiare e quanto peso avesse andare contro corrente.
La seconda realtà accade novant’anni dopo, nel 2015 quando in Italia viene raccontata una storia simile: un professore di scienze naturali, con un fratello convertitosi all’Islam e morto a causa della sua scelta, vuole educare gli alunni di un prestigioso liceo ad ampliare le loro vedute sulla società, sulle culture e le religioni e su quello che succede nei fatti di cronaca.
I due racconti si alternano e trasmettono un messaggio forte e comune che va oltre le regole convenzionali e che per questo trova difficoltà nella diffusione, ma non per questo si affievolisce la volontà di poterlo e doverlo divulgare. È uno spettacolo che parla di tutti, della società moderna e di situazioni che portano allo scontro, alla scoperta, alla voglia di trovare un senso a quello che accade e alla vita. Il tutto con la giusta dose di ironia, sarcasmo, cinismo, rabbia e determinazione.
Cast di attori eccellente, con un brillante Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati e due bravi giovani attori diplomati nel 2017 all’Accademia dei Filodrammatici, Luigi Aquilino e Irene Urciuoli.
In scena fino all’11 febbraio al Teatro dei Filodrammatici di Milano. Da vedere!
Roberta Usardi